SHARRYLAND


Palermiti - Pane e calatura
Una manifestazione che declina nel più robusto dei modi il concetto calabrese di panino imbottito
Dov'è

Si sa, non si vive di solo pane...
Companatico è ogni cibo che si accompagni al pane durante i pasti e calatura è il suo corrispondente in termini calabresi. Qualunque cosa accompagni il pane, dunque, aiutandolo a calare nello stomaco – olive, formaggio, soppressata, capicollo – auspicabilmente bagnato da un bicchiere di vino.
Porte aperte ai sapori di un tempo
Parliamo di un mangiare del popolo ed è per questo che a Palermiti, volendo ricreare l'atmosfera del desinare d'altri tempi, si è scelta un'ambientazione diffusa, le strade del paese, le rughe, e quegli ambienti, i catoj, che ogni casa apriva direttamente sul lastrico. Ambienti seminterrati, che servivano da cantina o da rimessa, ma che all'occasione vedevano anche un raduno tra amici attorno a una tavolo per una rustica merenda.
Di casa in casa, il paese come museo spontaneo
Alcuni di questi catoj sono stati allestiti per ravvivare la memoria del tempo che fu. Così è avvenuto con il catojo del vino, nel quale una volta si vendemmiava e con il catojo con gli utensili della giornata contadina, ma anche il catojo della scuola popolare o quello della sarta con i vestiti da sposa indossati da chissà quale antenata.
Tagliato il pane, si aprano le dispense
Una manifestazione lunga tutto il mese d'agosto, con intermezzi di cultura popolare e un esordio gastronomico, per l'appunto Pane e calatura, dal più frugale pane e origano al più suadente dei salumi, la 'nduja, rosseggiante di peperone e peperoncino.