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La Pedemontana Ionica - Olivadi
È la terza tappa sulla strada che taglia le pittoresche colline tra Squillace e Chiaravalle sullo sfondo delle Serre
Dov'è

Questo comune si trova lungo la Pedemontana Ionica.
Sant'Elia, un patrono che rimanda all'età bizantina
Olivadi è un piccolo paese che si incontra percorrendo la strada di collegamento fra Squillace e Chiaravalle Centrale. Come cornice, pittoresche ondulazioni a olivi sullo sfondo della dorsale delle Serre. La fondazione del paese risale verosimilmente al periodo greco-bizantino quando, per sottrarsi a continui saccheggi, gli abitanti delle coste trovarono rifugio nell'entroterra. Uno degli elementi a sostegno di questa ipotesi è il culto di origine orientale per Sant'Elia, patrono festeggiato il 20 luglio nonché titolare della prima chiesa Matrice.
Le vestigia della chiesa Madre come simbolo di rinascita
Quel che resta della Matrice dopo l'ultimo dei terremoti che ha colpito la zona fa da scenografia al teatro all'aperto che insiste sullo spazio dell'edificio perduto, al tempo stesso memoria del passato e simbolo di resilienza, fulcro delle attività dell'Estate Olivadese. Arredi e opere d'arte d'arte di questa prima chiesa sono confluiti nella moderna Parrocchiale di Santa Maria delle Grazie a partire dall’altare barocco in marmi policromi e dalla tela raffigurante la Madonna delle Grazie, opera del primo Settecento di scuola Napoletana.
Nel cuore del borgo scorci su chiese e palazzi
Nella parte più antica dell'abitato lungo la strada provinciale si trova la Chiesa del Santo Crocifisso, cosiddetta dal crocifisso ligneo dei primi del Seicento, probabile opera del frate siciliano Umile da Petralia. Nel cuore del centro storico, altro scorcio interessante è quello offerto da Casa Mellace-Paparo, introdotta da una grande portale bugnato a punta di diamante del primo Settecento. A monte del paese, incastonato tra i boschi, il piccolo, grazioso lago Zimbe.