SHARRYLAND


La Pedemontana Ionica - Cenadi
È la quarta tappa sulla strada che attraversa le colline tra Squillace e Chiaravalle sullo sfondo delle Serre
Dov'è

Questo comune si trova lungo la Pedemontana Ionica.
Un borgo di transito tra Ionio e Tirreno
Cenadi (m 539) è un piccolo paese posto sulle pendici della Serralta di San Vito (m 1024) e attraversato dalla provinciale fra Squillace e Serravalle Centrale, laddove si stacca la strada che sale al Passo Fossa di Lupo e poi scende verso il Mar Tirreno.
Al tempo delle grandi cacce medievali
L'opinione comune lo ritiene fondato nel XII secolo dal normanno Ruggiero di Altavilla, che da qui partiva per le sue battute di caccia. Ipotesi, che trova sostegno nella natura tuttora boscosa dei luoghi. L'abitato ha la struttura tipica dei borghi medievali di passaggio, strade a pettine ai margini dell'odierno corso Umberto e un reticolo di vicoli.
Tra sacro e profano, la grande festa di San Giovanni
Tra le basse case risalta qualche dimora settecentesca. Palazzo Gallo, per esempio, introdotto da un portale lapideo a bugne ingentilito da motivi floreali e figure animali. La chiesa Matrice è intitolata al patrono San Giovanni Battista, raffigurato sull'altare maggiore in una statua lignea policroma di un maestro toscano del Cinquecento. La chiesa è il fulcro delle celebrazioni patronali del 24 giugno: messa, processione, spettacoli e fuochi d'artificio.
I robusti piatti della montagna calabrese
In centro si visita il Museo della civiltà contadina e artigiana che materializza il passato di un'economia tuttora eminentemente agricola. Patate e fagioli, i prodotti più avvantaggiati dal clima. A ribadirlo, le due specialità che ricorrono nelle sagre: pasta e patate, e fagioli alla pignatta. Ai primi di Novembre, Sagra della castagna, frutto che ha dietro di sé una vera e propria cultura. Sempre legato al bosco, la locale produzione del cosiddetto liquore fragolino.