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Acque Termali di Viterbo: alla scoperta delle terme libere

Una pausa di relax nel cuore della Tuscia Viterbese, tra sorgenti, piscine termali e archeologia

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Dov'è

Lazio

01100 Viterbo VT, Italia (0m s.l.m.)

Indicazioni stradali
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Viterbo, terme naturali: alla scoperta di un grande bacino termale

Le acque termali di Viterbo sono molto amate dagli abitanti della zona fin dai tempi antichi, e quando si arriva qui è facile capire perché. Dalla città di Viterbo, si parte verso la campagna e si trovano via via diversi stabilimenti, piscine e fonti termali. Il tutto condito da resti archeologici sparsi qua e là perché queste acque erano molto apprezzate anche da Etruschi e Romani, che a loro volta avevano costruito dei bellissimi centri termali. Le terme di Viterbo sono naturali, perché scaldate e arricchite di minerali naturalmente grazie alla natura vulcanica della zona. Eh sì, non ci sono vulcani attivi, ma ci sono stati un tempo, e i segni ancora si vedono e non solo nelle terme... lago di Bolsena e lago di Vico sono due begli esempi.

Le acque termali e le terme libere di Viterbo

Il distretto termale è abbastanza vasto, e vanta una bella varietà di fonti e acque. La prima grande distinzione sta nelle temperature alle quali l'acqua sgorga dal terreno: ci sono le fonti ipertermali, tra i 40 fino oltre i 56° centigradi, e le fonti ipotermali, che si attestano sui 30°. Importante è anche la composizione minerale dell'acqua, che qui in generale è sulfureo-solfato-bicarbonato-alcalino-terrosa con caratteristiche leggermente diverse da fonte a fonte. È un ottimo aiuto contro patologie articolari, cutanee e respiratorie, ma è perfetta anche solo per rilassarsi un po'. Ci sono molti stabilimenti in zona, ma c'è anche l'opzione delle terme libere. Le terme libere sono una vera e propria chicca per chi viaggia low cost o per chi vorrebbe provare le terme per curiosità, ma senza spendere troppo. Ecco allora dove trovare le terme libere, gratuite o quasi, vicino Viterbo.

Stabilimento termale a ViterboTerme dei Papi, uno dei più rinomati stabilimenti termali di Viterbo

Sorgente termale del Bullicame

Per arrivare alla sorgente del Bullicame bastano pochi minuti in macchina dal centro di Viterbo. Già l'ultimo tratto del percorso è rilassante: una bella strada di campagna che si addentra tra le dolcezze del panorama della Tuscia. Arrivati a destinazione si prosegue a piedi fra l'erba fino ad incontrare le due vasche termali scavate nella roccia. Una, tondeggiante, con la temperatura dell'acqua sui 55°, e l'altra, più rettangolare, con una temperatura più mite. A poca distanza, protetta da una struttura trasparente, c'è la sorgente vera e propria, che sembra immersa in un paesaggio lunare.

Il Bullicame e Dante

C'è una curiosità che riguarda la sorgente del Bullicame: secoli fa, la sua bocca spalancata nel terreno e i fumi solforosi che si alzavano incessanti, suggerirono a Dante Alighieri di usare il Bullicame come metafora per descrivere un ruscelletto infernale. Le sue parole, Inferno, canto XIV, vv.76-84, sono riportate in una targa posta a poca distanza dalla sorgente stessa.

Eugène Delacroix Dante e VirgilioEugène Delacroix, Dante e Virgilio all'Inferno

Terme Carletti

Vicino a Viterbo troviamo un altro luogo molto suggestivo: le piscine Carletti. Anche qui la fonte ipertermale è protetta da una recinzione. Si trova su di una zona rocciosa che si stempera poco a poco in un bel prato verde. La roccia accoglie diverse pozze termali naturali, molto amate da chi vuole provare l'emozione di fare il bagno di notte: sono sempre aperte e pronte ad accogliere visitatori. Il buio, il silenzio, i vapori dell'acqua che si alzano nella notte... è tutto molto suggestivo, ma ricordate: sono terme assolutamente libere, vuol dire che non ci sono servizi né assistenza.

Terme del Bagnaccio, lungo la Via Francigena

Il Bagnaccio è la struttura più lontana dal centro città, ma anche quella più strutturata e, in questo periodo, anche sfortunata: da qualche anno non è accessibile, sembra per la mancanza di un'associazione che possa gestirla. La includiamo lo stesso nella nostra lista perché speriamo che possa tornare presto in funzione. Le terme del Bagnaccio hanno una temperatura dell'acqua sui 60°, diverse vasche e qualche servizio. L'ultima associazione che l'aveva in gestione chiedeva un contributo economico per poterle usare, ma sicuramente molto vantaggioso. Quelle del Bagnaccio sono acque molto amate dagli abitanti della zona, ritenute molto utili come aiuto contro problemi respiratori. Speriamo che possano presto tornare ad accogliere loro e i visitatori curiosi di conoscerle.

Le vasche di pietra delle Piscine CarlettiLa sorgente del Bullicame, protetta da una recinzione

Terme libere, liberi tutti? Non proprio. Consigli per vivere al meglio le terme di Viterbo

Esplorare le terme della Tuscia Viterbese vuol dire relax nell'acqua calda, ma anche avventura per l'esplorazione della campagna alla ricerca delle sorgenti, romanticismo, con l'occasione di stare tranquilli in acqua sotto le stelle, divertimento, se si viaggia in gruppo, benessere, se si cerca l'aiuto delle acque termali contro qualche acciacco... ma bisogna tenere a mente alcune cose prima di mettersi in viaggio.

La sicurezza personale innanzitutto: non c’è uno staff che possa aiutarvi, quindi specialmente di notte, non andateci da soli. Se cercate qualche beneficio terapeutico, parlate prima col vostro medico, sarà lui a consigliarvi l’approccio più adatto. Per finire, le terme libere sono bellissime e molto amate dai locali. Amatele anche voi e rispettatele usandole con cura e senza abbandonare rifiuti. Così ogni volta che tornerete li troverete sempre affascinanti e accoglienti.

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